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Ecco come gli Stati Uniti controlleranno i social network di chi chiede un visto

Anche i richiedenti asilo, gli immigrati e i rifugiati dovranno presentare i nomi utente utilizzati negli ultimi 5 anni. Ma non è chiaro cosa cerchino gli addetti alla sicurezza

Controlli di sicurezza in un aeroporto statunitense (Photo by Robert Alexander/Getty Images)

Il Dipartimento di sicurezza nazionale degli Stati Uniti ha svelato quali informazioni pescherà dai social network per chi richiede alcuni tipi di visto. Con un avviso sul sito del governo, la Homeland Security spiega che i funzionari chiederanno i dati dei social network tramite la compilazione di sette moduli che i richiedenti asilo, gli immigrati, i rifugiati e gli “stranieri non ammessi” dovranno compilare per essere accettati, sia temporaneamente che permanentemente.

Come chi richiede il visto, anche le categorie sopra elencate dovranno fornire  i nomi utente utilizzati negli ultimi 5 anni per 19 siti che rientrano nei parametri di controllo, tra cui sono compresi Facebook, Instagram, Twitter e siti cinesi come Douban e Weibo. I controlli sui social network, entranti in vigore a giugno, si stima che interesseranno circa 15 milioni di viaggiatori annualmente.

La sicurezza nazionale è la nostra massima priorità quando si concedono le domande di visto e ogni potenziale viaggiatore e immigrato negli Stati Uniti viene sottoposto a controlli di sicurezza approfonditi”, ha affermato il dipartimento a giugno. “Lavoriamo costantemente per trovare meccanismi per migliorare i nostri processi di screening per proteggere i cittadini degli Stati Uniti”.

Al netto di questi chiarimenti, però, restano ancora molte domande: non è ancora chiaro come i funzionari conducano le indagini sui profili dei social network né cosa cerchino di preciso. Né, ancora, cosa farà scattare precisamente il blocco.


Fonte: WIRED.it

 
 
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